Archivio per luglio 2013

Allenamento 15-21/07/2013

Riesco a trovare 5 minuti per buttare giu’ due righe…sempre detto che organizzare le vacanze è più faticoso che stare al lavoro! no, ovviamente scherzo, ma quest’anno è stato un po’ un delirio e l’allenamento di conseguenza, passa in leggero secondo piano. Pero’ ho vinto un posto a questo gioco, spero di far fruttare un po’ di parkour :  http://www.basilicatabordergames.com/

E poi la salita la monte Rosa, e poi recuperare un auto, e poi far quadrare gli impegni di tutti con tutto…

 

lunedi: Corso outdoor parkour, parco giochi di dormelletto, dopo un bel riscaldamento troviamo 3 circuiti da fare 10 volte, 5 per lato. poi potenziamento con gli anelli, dove mi porto a casa una muscle up sporca ma buona!

martedi: Corso outdoor parkour, Spot di Mergozzo, come ieri siamo in 3 e cosi è facile allenarsi mentre si allena: oggi dopo un po’ di riscaldamento con qualche gioco di equilibrio, si passa a passaggi un po’ più difficili da fare 3 volte. Io non riesco a fare il running precision che pensavo di fare, ma in contempo salto senza troppi problemi un bel salto di braccia. Si finisce con un bel traverso della morte, con climb up come metodo di riposo.

mercoledi: Corso Jungle wave, incentriamo la lezione sui lanci di precisione, difesa personale qualche gioco di sollevamento e spostamento dei compagni. Un po’ di cardio finale e poi streeching.

domenica: con un intensità bassissima, ma mi faccio una bella pedalata, nuotata e un po’ di verticalismo in spiaggia. Ottimo per lo spirito e l’abbronzatura 🙂

 

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Allenamento 8-14/07/13

Non ho molto da dire su questa settimana, se non che mi sento un bel po’ stanco e non riesco pero’ a recuperare quanto vorrei (ma a parte non riuscire a star fermo, forse è anche il periodo in cui arriva tutto il carico dell’anno…)

lunedi: guido un piccolo outdoor con 2 partecipanti,  con livello molto differente. Dunque il lavoro è molto diverso sia per intensità sia per livello tecnico. In ogni caso dopo un po’ di riscaldamento con un corsa e un po’ di quadrupedia, passiamo a dei semplici movimenti di arrampicata e foot placement. Poi ad un po’ di esercizi per migliorare l’arrivo dei precision e i passi su una serie di stride; per poi applicare il tutto in una condizione di altezza per l’avanzato e invece lavorarare su una serie di movimenti di fluidità con panchina per il principiante.

mercoledi: Tengo il corso di jungleWave a Borgomanero. Cuore della lezione sollevare un peso da terra partendo da sdraiati e quindi utilizzare il movimento per il recupero e spostamento di un umano in caso di soccorso; lanci in distanza e di precisione, anche in movimento; esercizi alla sbarra di condizionamento, obbiettivo semplificare l’arrampicata in contesti naturali. 30 burpees per finire e defaticamento.

venerdi : volevo fare solo un po’ di defaticamento, ma lavoro invece abbastanza sodo su dei movimenti di equilibrio e fluidità sulla sbarra, e poi nuoto per circa 500 metri a buon ritmo, streeching in abbondanza a finire.

sabato : idem come sopra, volevo riposare, ma si apre una bella possibilità e cosi: fluidità su sbarre con equilibrio (a completare il lavoro del giorno precedente), arrampicata su albero ormai battezzato allo scopo (con boulder da seduti davvero non banali),  qualche tentativo di kong alto (mio futuro breaking jump) e streeching.

domenica : sono in canton ticino , Svizzera, Val Maggia, arrampicata a Cevio: una mazzatta, la media dei tiri è sopra il settimo grado e io mi accontento di vedere e imparare come si “lavora” un grado da primi. Io mi piazzo sull’unico 6a (duro, molto fisico, ma molto bello e vario) da secondo e me lo faccio 3 volte, completandolo ma appendendomi alla corda un po’ di volte…. Vabbe’, la prossima voltà che mi faccio 3 ore di auto quasi, magari mi informo meglio sui gradi della falesia 😉

 

Allenamento 1-7/07/13

Luglio e agosto sono sempre i più difficili da programmare come allenamenti e corsi, le persone vanno e vengono e gli impegni cambiano. Le condizioni meteo fanno variare velocemente i tipi di allenamento esterni; in realtà è che sono quasi sempre di passaggio prima del reinizio della prossima stagione.

martedi: faccio un lavoro leggero di kettlebell e mobilità generale, alternando con un piccolo circuito di piegamenti e trazioni alla sbarra. Lavoro quasi obbligato perchè ho i piedi ancora abbastanza dolenti per l’allenamento nel weekend trascorso.

mercoledi: Tengo il corso JungleWave, cuore della lezione sono elementi di sollevamento di un oggetto/peso e di lotta e difesa in ambiente reale. Proviamo anche qualche discesa e salita al letto del fiume, la sleakline e stretching.

giovedi nonostante i piedi ancora mi diano fastidio, visto un viaggio verso Turbigo, decido di provare un allenamento di parkour sfruttando un po’ i posti incontrati e non posso che esserne felice! super training alla fortezza di Turbigo, alle poste di Nosate (boh, sembrava Londra, peccato che non sono riuscito a sfruttare bene il tutto) ed Oleggio, 3 muri 3, ma praticamente un allenamento perfetto: wall run e salti di braccia, volteggi e demi tour tutto alla ricerca di fluidità, velocità ed efficienza.

venerdi: torno al corpo libero, un po’ di verticali e movimenti “yoga”, streeching, e circa 30 minuti di nuoto nel lago, davvero splendido anche per rinfrescarsi dalla calura.

sabato: Visto che è quasi il mio compleanno, volevo regalarmi una piccola cima escursionistica, tornando nei posti da cui un po’ tutta la montagna è partita, Val Grande, Cima Sasso. In previsione volevo provare la corona di ghina e discesa Pogallo, ma poi ero in compagnia e cosi l’escursione si è semplificata: in ogni caso sempre bello, faticoso, solitario e impervio (4 ore la salita, 5 ore la discesa passando da Pogallo, 1500 metri circa di dislivello totale). Nessuna particolare difficoltà, ma un tratto del parco che mi mancava e che sono felice di aver raggiunto. Bagnetto nel fiume sul ritorno, e poi meritato riposo.

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Allenamento 24-30/06/13

E’ stata una settimana intensissima, ho passato praticamente il doppio del tempo sveglio o dormendo in viaggio e, scrivendone ora, mi accorgo che per questo sembrano essersi dilatati tutti i tempi e sfumati i pur recenti ricordi.

Siccome alcune esperienze non c’entrano nulla con un diario di allenamento come questo non le citero’, ma dico solo che ogni tanto dobbiamo anche provare sperienze diverse, dove la nostra voglia di metterci in gioco è poi la stessa che dovremmo essere in grado di affrontare tramite il nostro allenamento; altrimenti diventiamo altretanto chiusi e miopi quanto le persone che a volte riteniamo tali verso il movimento, lo sport e l’esplorazione.

Lunedi ho tenuto l’ultimo outdoor di giugno, location Feriolo di Baveno. Un riscaldamento un pochino più intenso del solito (causa stanchezza, meglio svegliarsi bene); poi alcuni semplici percorsini e qualche risalita da appesi.

Poi passiamo a 4 movimenti un po’ più tosti , da completare cercando di renderli sicuri. Non tutti riescono in tutto e sopratutto, non tutti sentono i movimenti acquisiti al 100% alla fine. Poi facciamo un po’ di fluidità intorno a delle ringhiere e infine 15 climb up di seguito, unica posizione di riposo a braccia tese sopra il muretto. Streeching in abbondanza, sono contento pur essendo stanco e sentendomi un po’ rigido, riesco bene in un po’ tutto senza troppi problemi.

Si passa direttamente a Sabato e Domenica, pronti per lo SpiralStone: un evento di parkour, bouldering e junglewave a Valbondione, alta val Seriana, Bergamo, organizzato da noi di Parkourwave in collaborazione con altre realtà locali.

La mia parte si svolgerà sopratutto nel coaching dei 2 giorni, quindi per tutto il resto, dalla preparazione delle stazioni di allenamento all’organizzazione i ringraziamenti vanno a tutti gli amici e soci che si sono messi i giorni (e mesi) prima per realizzare questo evento.

Sarà dura riassumere 2 giorni cosi in qualche riga, quindi rimarro’ sul lato prettamente di allenamento personale: in particolare il primo giorno ho seguito i gruppi nella pietraia, cercando di proporre maniere diverse per spostarsi da un punto all’altro; in tutti ho fatto 6 salite e 6 discese. Poi pratica libera, ho giocato un po’ sui massi nel fiume, prima qualche circuitino un po’ più di fluidità, e poi mi sono mosso su un paio di salti un po’ più tosti: completati per 3 volte.

Il secondo giorno ho tenuto un breve ma intenso riscaldamento, e poi ancora una volta in pietraia. Oggi pero’ i movimenti sono sicuramente più scadenti e anche perchè il gruppo è notevolmente più lento, faccio solo una risalita e una discesa. Infine completo la stazione con un po’ di arrampicate su placca: spiegare a un praticante di parkour che a volte calma, pazienza ed equilibrio sono necessarie non sempre è facile, ma credo sia stato apprezzato da chi invece aveva bisogno di un po’ di “pace”. Infine tengo il laboratorio di lotta: parte un po’ timido, ma poi la gente arriva e pare divertirsi. Poche cose molto giocose, utilizzabili anche come preparazione fisica per il parkour.

Unico neo per me, avrei fatto e rifatto più boulder e io che ho bisogno di un po’ di tempo per adattarmi e abituarmi, sono riuscito a mettere le scarpette solo 1 volta 10 minuti…peccato! ma sarà per la prossima!

Ecco un piccolo video che mostra i luoghi…allenare le radici del movimento .

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