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PKTIP 5 – la planche

Nei primi 3 pktip abbiamo visto come esercizi “condizionali” e standard in tanti Workout o WOD, come il burpee, il sit up, il box jump, siano in realtà delle estrazioni di movimenti naturali, che possono assumere tantissime sfumature diverse.
Nel parkour, fino a qualche anno fa, ci si riferiva a qualunque movimento permetesse la risalita sopra un ostacolo al quale si era rimasti appesi con le braccia con il nome “la planche” ( da non confondere con la posizione di “plank”).  Era il momento in cui la funzione prendeva il sopravvento sulle differenze più o meno sfumate del movimento, prima che climb-up e muscle-up fossero  introdotte dall’inglese come parole e concetti.

Chi ancora oggi si chiede come mai ci si riferisse a quella famiglia di movimenti con “la planche” lo puo’ capire dal video che segue:  “la planche” , cioè la tavola, era ed è lo strumento di esercitazione dei pompieri francesi, da cui sappiamo il parkour ha ricevuto influenze importanti.  Molte interessante anche il movimento di “reverse” planche, per scendere sfruttando esattamente lo stesso principio che ci ha fatto salire.

Detto questo, sarebbe interessante sapere chi facendo allenamento funzionale, CrossFit, preparazione alle varie OCR o qualunque altra disciplina di preparazione, correla i movimenti di trazione o di “muscle up”, all’effettiva funzionalità del movimento: tirarsi su, issarsi sopra un ostacolo a cui si è appesi. Mai pensato?

Ora, anche per capire l’efficacia e l’efficienza della vostra muscle up, che sia alla sbarra, agli anelli, con kipping o senza kipping vi suggerisco, l’avete mai applicata nel mondo reale? Per salire sopra un muro? Sopra un albero? sopra quel tubo, sopra quell’ impalcatura? Come utilizzare al meglio la parte inferiore del corpo, se cambiano le inclinazioni o se i piedi possono appoggiare su una superficie? Giocando, esplorando, improvvisando. Nel video qualche idea:

Pensateci: nel caso estremo di doversi difendere da un attaco violento, sarà la Fit Box o avere affrontato combattimenti reali che vi farà sentire pronte e pronti?

Infine, qualcuno potrebbe chiedere, perchè? Che mi serve? Ancora una volta scoprirerete che interagire con il mondo reale e non standardizzato della palestra vi permetterà di esplorare in maniera molto più completa e profonda le vostre capacità. Sapere di poter fare una cosa, in tutte o quasi le condizioni, ci regala una liberà fisica e mentale incredibile e nel lontanissimo caso possa servirvi nella vita reale, non dovrete chiedere una sbarra regolamentare mentre l’invasione zombie è alle porte! 🙂

PS: sono convinto che la forza esplosiva sia una skill, e chi facilmente fa una o più muscle up senza kipping, troverà giochi da ragazzi quanto si vede nel video. Allo stesso tempo, non è NECESSARIO essere dei ginnasti professionisti per arrampicarsi un albero o su un muro e fare parkour, e il video lo dimostra.

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PKTIP 3 falling – contatto

Partiamo dall’idea che cadere sia una paura innata: dalle altezze certo, ma per molti di noi anche il timore di cadere dalla posizione eretta. Certo puo’ essere pericoloso, sopratutto in alcune situazioni e certo psicologicamente ha una serie di risvolti : dal perdere il controllo, al sentirsi umiliati dall’errore, all’accettare una sconfitta (Come spesso viene intesa la “caduta”).

Ma se andiamo un po’ più a fondo, cadere, come tutte le fobie, fa paura sopratutto perchè non sappiamo cosa avverrà: è solo addentrandoci che possiamo capire cosa accade e sopratutto essere pronti  all’evenienza. Consideriamo che ultimamente ho visto post con più di 100 commenti sulla pericolosità della presa nella panca…tanto per capire che l’esposizione al rischio è spesso una questione davvero poco percepita negli allenamenti “da palestra” e invece cosi’ utile nella vita di tutti i giorni.

Le cadute sono la parte fondamentale di tante discipline e arti marziali, in giapponese “Ukemi” (Grazie a chi mi ha insegnato tutto questo, prima di tutti). Nel parkour si allena il roll, ma spesso anche un concetto che si chiamo Parkour Defence: costruire le difese per quando le cose non vanno come ci aspettavamo. Le quadrupedie, e tutta la parte di ginnastica naturale da sempre usata nel parkour come condizionamento, sfruttano l’appoggio del pavimento per prendere forma.

Vorrei concentrami unicamente al contatto con il suolo. Soprattutto perchè il suolo è il nostro primo”ostacolo”, è sempre presente ovunque e la possibilità di interagire è infinita. Inoltre spesso viene percepito come un limite inviolabile, mentre invece possiamo scoprire che tramite il contatto del nostro corpo con esso e la protezione degli  impatti ci permette di muoverci con più sicurezza e addirittura espimerci attraverso di esso.

Vorrei utilizzare quindi alcuni esercizi che ne sfruttano l’interazione: partiamo da questo esercizio,  il crunch o sit-up , cosi’ controverso per la sua fama di causare più mal di schiena che altro (ma va be’ questo è un altro discorso).pensiamo invece alla sua “funzionalità” o in generale, a quale movimento Naturale è associato? Come dice il nome dovrebbe essere il principale movimento con cui alzarsi da terra: All’inizio del video ne vedete alcuni esempi. Ovviamente gli addominali non funzionano da soli, ma in concerto con tutto il corpo, e la mobilità sarà una chiave fondamentale.

Ma è cosi facile? Ci avete provato? Per farlo probabilmente sarà necessario un piccolo rotolamento indietro. Questo movimento, da in piedi, seduto, rotolo, e mi rialzo, non nient’altro che una prima caduta, una maniera per assorbire un impatto , per interagire con il terreno e allo stesso tempo un classico esercizio di ginnastica . Come nel video seguono alcune dimostrazioni di cadute indietro vere e proprie (ho lasciato l’audio, per lasciare l’idea dell’importanza di scaricare a terra l’impatto) e due sequenze di movimenti a terra completamente improvvisate e “buona la prima”: una più lenta e la seconda un poco più energica.

Se siete avvezzi a quadrupedie e roll potete trovare come unire in un’unica sequenza alcuni passaggi.

Se no, vedrete che muovervi in alcune sequenze a contatto con il pavimento, non sarà per nulla semplice.

Per lasciare una piccola idea di allenamento anche questa volta, provo a schematizzare :

-10 roll-up (il primo esercizio del video)

-1 roll dx + 1 roll sx + 1 roll indietro dx + 1 roll indietro sx  x 10 volte

-10 roll-up (il primo esercizio del video) risalendo su una gamba sola, 5 per gamba.

-20 rotolamenti su lato, 10 per direzione, cercando di non perdere mai contatto con il pavimento.

-in 10 minuti , provare a unire i movimenti in una sequenza.

PS: visto che i primi due PKTIP erano su burpees e saltare utilizzando delle scale e il primo OPEN wod CrossFit comprendeva dei burpees jump over (giuro non lo sapevo 🙂 ) e scrivendo (spero) anche per persone che praticano CrossFit o funzionale, non ho potuto esimermi dal provarlo. L’ultima cosa che vorrei fare è scrivere non avendo idea a chi mi sto rivolgendo.

Ovviamente è “simil” 17.1 perchè non ho ne’ gli attrezzi ne’ le modalità (ho usato un kettlebell da 24 invece che i manubri, e il burpee jump è su scale, direi che l’ho reso un po’ più intenso a occhio).

Qui sotto vedete il secondo round con 20 snatch + 15 burpees e la serie da da 20 a 30 snatch della serie da 40. In venti minuti ho completato i burpees della serie da 40.  In tutto in 20 minuti si sollevano 2400 Kg.  E il giorno dopo si sentono 😉 Daje a tutti.

Allenamento 16-22/09/2013

Questa settimana parto con una nuova esperienza,  riprendere un percorso interrotto tanti anni fa e mai del tutto abbandonato, lo studio del ju-jitsu  cosi come lo avevo imparato: completare l’ultimo passo verso la cintura nera, riprendendo le lezioni con il mio primo Maestro.

Apprendere per se stessi e assorbire altri metodi di Maestri e professionisti più esperti credo sia obbligo di chiunque alleni o segua in una disciplina anche solo una persona. Ci carichiamo di una gran responsabilità, che non va mai lasciata cadere nel caso. E poi ritrovi tutte le analogie con le conclusioni a cui sei arrivato tu con il tuo percorso, capisci da dove vengono certe propensioni, rivedi il movimento e la naturalezza dell’istinto in altri ambiti.

Ancora non è definitivo che questo sia il momento, per alcune scelte che ancora non ho compiuto, ma di sicuro se non lo sarà ora, lo sarà presto.

Nel frattempo mi sento molto sotto auto analisi e forse anche un po’ in colpa per sacrificare un po’ di allenamento di Parkour per questa strada. Sento che in fretta, se fosse possibile, dovrei colmare delle mancanze che so di avere e mi chiedo se è giusto dedicare tempo ad altro.

Ah, e poi abbiamo completato il nuovo sito parkourwave, nuovo nella forma ma anche in tanti contenuti, date un occhio!

Lunedi :  Frequento la prima lezione di  ju jitsu : è per me un’esplosione di ricordi e di memoria sopita, innanzitutto. Ma sono contento perchè alcune cose continuano a uscire, naturali. Altre meno ma non mi preoccupo, anzi. Cadute, calci bassi, tecniche di ribaltamento a terra, prese in piedi, guardia….c’è un mondo dietro.

Finata la lezione passo al condizionamento gambe , 10 + 10 pistol + 100 squat di seguito , poi 3 minuti di sedia (interrotta almeno 3 o 4 volte), 10 salti in alto piedi pari, step jump, salti plio + saltelli sulle punte gambe tese.  Precision sub massimali inserti all’interno, per testare la tecnica in condizione di fatica.

martedi : Passo alla palestra di arrampicata di Sesto Calende per l’apertura del nuovo anno, qualche pannello nuovo e tante vie tracciate. Alterno vie semplici ma di una ventina di movimenti su pannello verticale a 5 trazioni e 5 dips, tutto per 10 volte. Trazioni e dips vanno via liscie, alcuni movimenti sulla via blu invece non sono riuscito a capirli.

mercoledi : Lezione di ju jitsu – Vediamo ancora qualche tecnica di calcio e di lotta a terra, sempre improntata al combattimento totale / MMA, ma con la giusta attitudine di vedere in ogni gesto e movimento la ricerca personale.

Uscito vedo di lavorare su dei running prec/ stride -ma mi sento davvero di legno (ancora una volta, mischiare tecnica al condizionamento intenso si dimostra controproducente), non sblocco nulla; ripeto solo dei tentativi senza successo. Ma ci tornerò , sicuro.

Alla sera tengo il penultimo allenamento ParkourWave pre corso, questa volta indoor nella futura palestra dove faremo il corso di preparazione al Parkour, Crossfit Lago Maggiore. Saltelli, quadrupedia,  giochi di coppia come riscaldamento: poi più intensamente potenziamo con il suicidio (Scatti con cambi di direzione), salto ostacolo 50 volte (1 metro circa massimo), traversi in verticale e movimenti di flow con roll avanti e indietro.

sabato: Festa dello sport ad Arona, in piazza dalle 10 alle 17 (Argh) parkourWave e Crossfit Lago Maggiore  . Tengo 2 allenamenti aperti e un po’ di tutoring ai vari bimbi/ragazzi che vogliono provare, mischiando qualche lavoro con i ragazzi del crossfit tra pesi e sbarre. Alla fine il primo allenamento mi impegna dalle 11 alle 14 e poi il secondo dalle 16 alle 17 circa. Sono comunque molto contento, sia per chi ha provato per la prima volta sia per l’allenamento con persone già esperte, per gli incontri e gli scambi. Arrivo stremato alla sera, colpevole anche montaggio e smontaggio della struttura, il caldo incredibile, la gente e le domande da gestire….e in più scopro che il giorno dopo non sarà un giorno qualunque!

domenica: Destinazione Verona, Tocati’, festival di giochi antichi e che ospita il parkour come gioco urbano ormai dal 2008. Per me quest’anno sarà occasione di un allenamento un po’ particolare, molto testante tecnicamente sul bagaglio quasi completo specifico del parkour, non in solitaria finalmente.  Dalle 11 alle 17, con un po’ di interruzioni ma senza pause vere e proprie. Alla fine uno di quegli allenamenti che non ti dimentichi, con un po’ di soddisfazioni e qualche boccone amaro. Di più non c’è da dire, se non che ne avrei voluti di più, più spesso, di allenamenti così. Ti porti a casa comunque tante cose su cui lavorare e bei ricordi.

Settimana prossima si fa l’SNT con l’ultimo outdoor pre corsi, e poi si riparte ufficialmente!

PS ho aggiunto una tabellina di massima di allenamento per principianti.

Allenamento 9-15/09/2013

Sempre periodo di transizione tra qualche novità , qualche scelta da fare e qualche dubbio.

Intanto qui nuovo sito ParkourWave, tra poco i contenuti verranno riempiti e qui il riassunto dei corsi di tutte le sezioni (Arona  e Borgomanero Incluse). Primi giorni di lezione lunedi 30 settembre alle scuole medie Papa GIovanni XXII ad Arona, martedi e mercoledi 1 e 2 ottobre nei rispettivi luoghi come da calendario.

Intanto mollo un po’ il colpo con il breaking jump , sarà che ho già di nuovo troppi pensieri, sarà che sono un po’ stanco dal cambio stagione, sarà che ho già esautito il periodo di forma piena. Cosi mi dedico a un po’ di condizionamento senza particolari pretese tecniche, ma con una buona intensità.

lunedi : Dopo un breve riscaldamento la tabella è la seguente: 50 precision al 70/80 percento distanza massima, 10 precision su sbarra, 30 running precision verso l’alto stacco alternando la gamba. Ultimi 10 con pliometria di partenza e precision massima lunghezza.

Poi un po’ di tecnica varia (un bel running cat ripetuto 3 volte, un po’ di giochi con le sbarre) e poi un giro di pistol,  pistol inversi, e tenute isometriche in sedia. Le gambe ringrazieranno per 2 o 3 giorni.

mercoledi : corso outdoor di preparazione ai corsi ParkourWave: sempre a gattico, partiamo con un riscaldamento con mobilità e un po’ di potenziamento, qualche esercizio più aerobico. Poi proviamo qualche percorsino a velocità bassa, bassisima ma per prendere un po’ di confidenza con lo spot, e finiamo la parte di movimento con il classico gioco dove ognuno aggiunge un elemento al percorso e chi segue deve ricordarlo aggiungendo a sua volta. Infine condizionamento : 50+50 saltelli su di un piede max velocità, 5 climb up e 10 iperestensioni lombari, tutto per 3 volte + alla fine 10 piegamenti sulle braccia stretti, 10 braccia larghezza spalle e 10 braccia larghe. Streeching per finire.

giovedi : sono andato ad arrampicare indoor, qualche circuitino nuovo ma scarpetta che fa i capricci e scopro un dolore all’ alluce insopportabile. Mi sembra di fare molta meno fatica di braccia rispetto alle ultime volte (a parte le articolazioni delle dita delle mani), ma non riesco a muovermi un granchè bene, un po’ per colpa del dolore ai piedi un po’ perchè il circuito non è mica tanto semplice.

domenica: colpa anche la pioggia, opto per un piccolo condizionamento indoor, con snatch (bilanere e kettlebells), squat overhead, qualche esercizio alle parallele e agli anelli. Poco carico ma un po’ di ripetizione per i sovraccarichi, un po’ di esercizi più complicati per il corpo libero. Mi invento anche un paio di esercizi per i bicipiti femorali e i lombari…sembrano funzionare, vediamo domani!

Prossimi appuntamenti per tutti per provare e incontrare il PARKOUR : ARONA sabato 21 piazza del Popolo, VERONA domenica 22 presso il tocatì!

Allenamento 2-8/09/13

Altra settimana dedicata fondamentalmente all’organizzazione di allenamenti da tenere in manifestazioni varie, oltre che per i corsi che partiranno (sezione aggiornata a oggi: qui).  Intanto abbiamo ripreso gli outdoor ParkourWave per riprendere un po’ di forma. Ho anche pubblicato un secondo video più lungo riassunto di due-tre giorni di allenamento di fine agosto (vedi in fondo al post): ho cercato di riassumere in video quel che ho fatto, sperando di far vedere il parkour in un ottica un po’ più completa e reale, nulla di più di questo.

lunedi: gran giornata di sole, allenamento di flow a terra e tramite qualche semplice ostacolo: ricerca di qualche combinazione interessante e perfezionamento dei movimenti. Potenziamento con una pietra di marmo ormai “mia” al parco, con sollevamenti e lanci. Concludo con un po’ di kong/saut de chat sia con un ostacolo appena sbloccato (alto) sia perfezionado l’arrivo di altri ostacoli.

martedi: recupero, streeching, qi qong e meditazione (paroloni), comunque un bel recupero attivo e rilassamento.

mercoledi: sono ancora un po’ stanco, ma tengo l’allenamento outdoor parkourWave a gattico. Breve riscaldamnto aerobico (sondando la resistenza media dopo le vacanze), e poi subito un po’ di tecnica base (equilibrio, precision, monkey) per risvegliare subito un po’ di movimento.
Finiamo con un circuitino a cui partecipo anche io:  20 minuti  con esercizi a corpo libero e scatti in salita, massimo numero di ripetizioni delc ircuito possibili (20 addominali, 15 squat, 10 pieg braccia, 5 trazioni, scatto), con esucuzione diversa in base al livello. Ovviamente dando il 100% si finisce con un po’ di nausea! passeggiata defaticante e steeching per finire)

giovedi: Finito di lavorare un poco prima riesco ad esplorare la testa della valle di nibbio, (parco nazione Val Grande) alla ricerca del sentiero che la risale. Ovviamente trovo il sentiero sbagliato, quello vecchio e abbandonato, ma è comunque una bella avventura tra il letto del fiume e i suoi massi enormi, cascate,  foresta e camosci che scappano. Arrivo poco prima dell’enorme frana che ha bloccato la valle.
Tornando mi fermo a Mergozzo e lo atraverso avanti e indietro, (al buio, sono le 20.30 passate), rinfrescandomi dal caldo esagerato.

venerdi: Vorrei riposarmi ma la giornata passa tra impegni vari e alla fine mi ritrovo con un po’ di  studio di qualche esercizio con kettlebell e corpo libero….tutta quest’estate settembrina mi vitalizza in maniera un po’ nevrotica! 😉

sabato: L’allenamento ufficiale è alle 15 e 30 , presso Corssifit Lago Maggiore – Unconventional Training , che sarà una delle sedi degli allenamenti parkourWave 2013-14 Piemonte (vedi sezione corsi), e dalle 17 all 19 sui corsi a Borgomanero, con parkour e Junglewave per presentari i corsi presso la Pesistica ASD di Borgomanero. In realtà parto a montare e viaggiare alle 10 di mattino e finisco alle 21 di scaricare il furgone….fa tutto parte dello stesso Percorso!  Grazie a tutti i ragazzi e ragazze che c’erano, chi ha organizzato e partecipato, chi ha aiutato a caricare e a scaricare, chi ha messo il camion, chi si è allenato e divertito, chi si è aperto i calli sulle sbarre e chi ha sudato assieme e chi mette a disposizione spazi e situazione per far conoscere tutto questo!

Da parte mia note positive su tutto, una bella esperienza la prima sia per i ragazzi davvero ricettivi sia per i commenti alla lezione e al sottoscritto; una bella esperienza la seconda per i compagni presenti e i tanti ragazzi non italiani (ma anche italiani) che si sono lasciati coinvolgere e hanno saputo mettersi in gioco, anche se in maniera scherzosa. Se anche solo uno ha visto diversamente un peso o il Movimento,  è stato un successo.

A voi e a chi mi ha insegnato quanto mi piacerebbe dedicare questo video…scusate per la musica!  😉

Allenamento 15-21/07/2013

Riesco a trovare 5 minuti per buttare giu’ due righe…sempre detto che organizzare le vacanze è più faticoso che stare al lavoro! no, ovviamente scherzo, ma quest’anno è stato un po’ un delirio e l’allenamento di conseguenza, passa in leggero secondo piano. Pero’ ho vinto un posto a questo gioco, spero di far fruttare un po’ di parkour :  http://www.basilicatabordergames.com/

E poi la salita la monte Rosa, e poi recuperare un auto, e poi far quadrare gli impegni di tutti con tutto…

 

lunedi: Corso outdoor parkour, parco giochi di dormelletto, dopo un bel riscaldamento troviamo 3 circuiti da fare 10 volte, 5 per lato. poi potenziamento con gli anelli, dove mi porto a casa una muscle up sporca ma buona!

martedi: Corso outdoor parkour, Spot di Mergozzo, come ieri siamo in 3 e cosi è facile allenarsi mentre si allena: oggi dopo un po’ di riscaldamento con qualche gioco di equilibrio, si passa a passaggi un po’ più difficili da fare 3 volte. Io non riesco a fare il running precision che pensavo di fare, ma in contempo salto senza troppi problemi un bel salto di braccia. Si finisce con un bel traverso della morte, con climb up come metodo di riposo.

mercoledi: Corso Jungle wave, incentriamo la lezione sui lanci di precisione, difesa personale qualche gioco di sollevamento e spostamento dei compagni. Un po’ di cardio finale e poi streeching.

domenica: con un intensità bassissima, ma mi faccio una bella pedalata, nuotata e un po’ di verticalismo in spiaggia. Ottimo per lo spirito e l’abbronzatura 🙂

 

Allenamento 22-28/04/13

Ancora una volta, mi accorgo di quanto sia difficile mantenere una certa programmazione conciliandola con la vita tutt’attorno. Come settimana scorsa, rimango indietro e invece di essere pronto e fresco per il test fisico, tramuto la settimana in una settimana ancora di carico per gli arti inferiori (la 4°). La prossima dovrebbe essere (finalmente) concentrata sull’ arrampicata e scarico gambe, per poi riuscire a (ri)testare

Lunedi: Tengo la lezione per il corso di parkour ParkourWave oggi dedicato a movimenti di ginnastica e preacrobatica a coppie, movimenti di fluidità alla trave e a terra. Cercando di trovare il giusto rapporto tra il compagno/i, lo spazio e il proprio corpo. Ispirazione per i movimenti a terra da questo video, quadrupedia, controllo, eleganza, forza.

Martedi: Ho un incontro con un ragazzo che insegna crossfit, molto proficuo. Sono con grande onore invitato a partecipare al workout che si tiene da li a poco, e questo è MOLTO fuori programma, ma non posso certo negarmi. Va bene cosi, a parte la grande quantità di ossigeno distrutta, anche gambe e tricipiti subiranno un discreto affaticamento…allenare semplicemente un muscolo in mancanza di ossigeno e in fase latticida ti fa scoprire di non averlo mai allenato in quella fase, ma ti fa anche chiedere quanto ha senso farlo.

Mercoledi: tengo il corso al circo di Parkour ParkourWave: Con i ragazzini giovani proviamo la continuazione della coreografia e con gli adulti, vista anche la bellissima giornata, usciamo a un piccolo spot ma denso di idee. Cosi dopo un breve riscaldamento prepariamo una serie di movimenti (anche su discreta altezza), dei più diversi, per poi unirli in un percorso. Ritornati al circo ci dedichiamo a ripassare la coreografia. Gambe pesanti,  braccia ancora di più ma nonostante questo tecnicamente non ho avuto difficoltà.

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Giovedi:Il workout più duro, escursione del 25 aprile con Giulia (vedi foto!), 1 ora e mezza di discesa bella ripida e gran caldo..:-) (a parte scherzi, non è stato il massimo del recupero)…

Venerdi: doveva essere il giorno del test, cosi è stato ma con estrema fatica e sotto l’acqua. Inoltre a seguire tengo l’outdoor del corso di Parkour, ma mi dico: cosi avevo scritto e cosi sarà, al massimo falliro’. Testo prima il precision di 10 piedi, che non è cosi impossibile ma anche solo perchè sono troppo freddo non lo vedo fattibile, non riesco proprio ad attivare velocemente, non a sufficienza.

Passo al test sui 100 metri e 200 metri, anche qui sento che non riesco ad accelerare quanto vorrei, ma nonostante questo faccio 14 secondi sui 100 e 30 sui 200: comunque un risultato sufficiente per il test. Forse ora sarei caldo a sufficienza per il precision, ma non ho tempo.

L’outdoor ParkourWave fila liscio in uno spot fuori arona, che fa sempre bene cambiare aria: semplicemente prendiamo piccoli o meno piccoli passaggi e cerchiamo di completarli come piccole sfide, e quando si rivelano come fattibili, li ripetiamo. Qualche traversata di finistre,  traversi con muscle up, precision e un wall run che sul bagnato diventano davvero ingaggianti.

Sabato:Frequento una clinic di Hardwork Biella sullo slancio, una delle due alzate olimpiche: il fine è quello di espandere un pochino gli orizzonti, ma anche quello di apprendere un gesto molto utile al condizionamento alla potenza.
Una bella giornata, sicuramente istruttiva (anche se ovviamente, come in tutti i gesti complessi e multiarticolari, solo un alto numero di ripetizioni con ottima tecnica puo’ permettere di apprendere realmente). Interessante il paragone dell’efficienza tecnica sia sul movimento singolo e potente che sul movimento ripetuto con affaticamento. Giornata non solo istruttiva ma anche faticosa, provando il movimento molte molte volte, anche con workout a tema e kettlebell.

Foto di gruppo 😉
https://www.facebook.com/pages/Hardwork-Sport-Biella/211434128916413

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